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Pietra Ligure, cassa integrazione per i cantieri Rodriquez: c’è l’accordo

Pietra Ligure. Si è concluso con successo l’incontro di ieri pomeriggio in Regione Liguria tra la Fiom Cgil di Savona, la Regione, il comune di Pietra Ligure e la società Intermarine Rodriguez di Pietra Ligure.

“Abbiamo sottoscritto un verbale sindacale – annuncia Andrea Pasa di Cgil – con impegno su tre questioni fondamentali: la proroga della cassa integrazione straordinaria a copertura di tutto il 2015, la proroga dei cantieri scuola lavoro per tutti i lavoratori dipendenti per l’intero 2015, e soprattutto la riconferma da parte dell’azienda Intermarine che saranno coinvolti nelle attività di riqualificazione delle aree”.

I lavoratori ad oggi sono in cassa integrazione, la riqualificazione inizierà tra il mese di luglio e il mese di settembre 2015. “Un incontro fondamentale per poter traguardare anche il 2015 in costanza di sostegno al reddito per i lavoratori – continua Pasa – grazie soprattutto al lavoro della Regione Liguria, in particolare degli assessori Vesco e Guccinelli, e dei comuni della provincia di Savona attualmente interessati alle attività di cantieri scuola lavoro”.

“Ancora una volta la nostra organizzazione, la Fiom-Cgil di Savona, sottoscrive un accordo salvaguardando occupazione e tenuta economica dei lavoratori, in una situazione della nostra provincia ormai al collasso” conclude Pasa.

Laer: assunzioni da gennaio, ma ancora nessun accordo. Pasa (Fiom): “Servono garanzie, Piaggio faccia la sua parte”

Savona. Notizie positive a metà dall’incontro tra i sindacati e Laer. Iniziato alle 12 presso la sede di Confindustria Savona e proseguito per tutto il pomeriggio, il vertice aggiorna la questione al prossimo 28 novembre, data in cui si terrà un nuovo incontro presso la sede genovese degli industriali.

I risvolti positivi per i lavoratori Piaggio Aerospace destinati all’esternalizzazione presso l’azienda campana arrivano dall’assicurazione che Laer inizierà le assunzioni fin da gennaio per arrivare nel mese di giugno 2015 con circa 70 lavoratori delle aree esternalizzate di Finale. La produzione nel nuovo stabilimento dovrebbe entrare a regime tra aprile e maggio prossimi e a partire dal prossimo mese di dicembre inizieranno i lavori di messa in opera edile del sito e nel frattempo si inizieranno le attività di smontaggio di parte dei reparti oggi presenti a Finale. Gli investimenti dovrebbero aggirarsi sui 6 milioni di euro nel sito di Albenga.

Tuttavia la garanzia di adeguati livelli retributivi chiesta dai sindacati non è ancora arrivata. “Laer – spiega Andrea Pasa, Fiom Cgil – sta facendo il suo, ma per il momento noi non firmeremo nessun accordo. Piaggio aveva garantito circa la retribuzione, ma al momento non ci sono garanzie”.

La Fiom, insomma, chiama in causa Piaggio Aerospace: “Abbiamo richiesto all’Unione Industriali di Savona di contattare il management di Piaggio e calendarizzare un incontro finalizzato alle verifiche sulle questioni economiche. Ora Piaggio deve fare la sua parte”.

Piaggio-Laer, nuovo incontro con i sindacati per le esternalizzazioni: “Fondamentale che l’accordo sia molto positivo”

Savona. Si terrà domani alle 12, presso la sede savonese dell’Unione Industriali, un nuovo incontro tra le sigle sindacali e Laer. Continua dunque a tenere banco il tema delle esternalizzazioni di Piaggio Aerospace, con il trasferimento di alcuni lavoratori dal colosso dell’industria aeronautica alla nuova azienda.

Un incontro che nasce dall’ipotesi di accordo presentata da Laer in merito alle garanzie, richieste dai lavoratori che passeranno da un’azienda all’altra, sulla parte economica e normativa; un accordo non ancora sottoscritto dai sindacati (secondo i quali alcuni dettagli vanno ancora limati). Ma sul tavolo ci sono anche i tempi: quelli che riguardano Finale e Villanova sono molto più stretti di quelli genovesi, dato che il trasferimento delle attrezzature dovrebbe iniziare già a fine novembre o al più tardi a inizio dicembre.

L’incontro di domani verterà quindi soprattutto su due punti. “Ci aspettiamo di definire le tempistiche di assorbimento dei lavoratori per i vari reparti – spiega Andrea Pasa, di Fiom Cgil – ma anche di riaprire la discussione su quelle tematiche che per noi non sono ancora chiuse, quali gli elementi retributivi individuali o la verifica delle clausole di garanzia sui contratti a tempo indeterminato”.

Resta inoltre una terza questione, che andrà affrontata a breve: la necessità, secondo i sindacati, che la Regione preveda un momento insieme a tutti i soggetti interessati nel quale riunire tutti gli accordi sindacali stipulati negli ultimi 12 mesi sui vari temi legati a Piaggio Aerospace in un unico accordo definitivo.

Un accordo che, avverte Pasa, dovrà per forza di cose essere molto positivo. “E’ importante tenere presente che noi dovremo andare dai lavoratori e dire loro che questo trasferimento non è un rischio o un passo indietro per loro, ma una grande opportunità. Però è fondamentale che sia davvero così: non possiamo dire a un lavoratore queste cose se non ne siamo convinti noi per primi”.

Sciopero nazionale dei metalmeccanici, a Milano più di 200 lavoratori savonesi

Provincia. Sono più di 200 i lavoratori savonesi presenti questa mattina alla manifestazione a Milano per lo sciopero generale nazionale dei metalmeccanici. Dalla nostra provincia sono infatti partiti dipendenti di Bombardier, Bitron, Trench, Schneider, Piaggio Aerospace, Demont, Cabur, Rodriquez, Tecnocivis e Continental.

Si tratta in sostanza di una mobilitazione, spiega Andrea Pasa di Fiom Cgil, “contro la riforma del mercato del lavoro e contro la legge di stabilità che il governo intende mettere in campo come ricetta e soluzione ad una situazione drammatica in cui versa il nostro paese e soprattutto la nostra provincia”.

“La grande partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici savonesi alla scorsa manifestazione della Cgil del 25 ottobre a Roma, nonché allo sciopero di oggi, dimostra quanto la Fiom di Savona rappresenti sul territorio e soprattutto quanto la nostra organizzazione sia radicata in questa provincia”, conclude Pasa.

Piaggio, è il giorno di Renzi. Ma Pasa lo attacca: “Troppo facile fare passerelle, risolva i problemi”

Villanova d’Albenga. “La vertenza della Piaggio non è ancora conclusa”. A ribadirlo è Andrea Pasa, segretario di Fiom Cgil, all’alba del “gran giorno”: è atteso infatti in queste ore l’arrivo del presidente del consiglio Matteo Renzi all’aeroporto Panero per il taglio del nastro del nuovo stabilimento di Villanova.

Nonostante la probabile festa di oggi, però, rimangono ancora aperti vari problemi, legati principalmente al tema delle esternalizzazioni. Alcuni degli operai in predicato di lasciare Piaggio per passare in Laer sono già fuori dallo stabilimento: cercheranno, durante la visita di Renzi, di far pervenire al premier un volantino di protesta.

Le ragioni dello scontento le spiega Pasa: “Manca l’accordo sulle questioni economiche e normative per i lavoratori che andranno in Laer, non vi sono notizie sulle tempistiche di assorbimento dei lavoratori da Piaggio a Laer, e soprattutto non vi sono le clausole di garanzia che Piaggio deve garantire su occupazione e attività in momenti di difficoltà del soggetto Laer”.

“Solo quando saranno trovate queste soluzioni, come del resto cita l’accordo presso il Mise che lo scorso mese di giugno tutti abbiamo sottoscritto, si potrà dire di avere garantito a tutti occupazione e prospettive – insiste Pasa – Oggi questo non vi è ancora, e quindi non si può dire che l’inaugurazione del nuovo stabilimento sia una festa”.

“Ci sono problemi aperti, ma è fuori di dubbio, che la costruzione di un nuovo stabilimento in questo territorio sia una cosa importantissima – tiene però a precisare il sindacalista – arriva a tredici anni dalla prima discussione e arriva soprattutto a vent’anni dalla lotta che i lavoratori di Finale hanno fatto (era il 1994) per salvaguardare sul territorio questa azienda e quindi permettere oggi questa iniziativa”.

La Fiom di Savona, oggi, sarà presente a questo evento, “perché non passi il messaggio che tutta questa strada sia stata fatta grazie al governo o ancor meno al presidente del consiglio. I lavoratori hanno difeso e saputo rilanciare questa azienda, in un momemto in cui tutti la davano per chiusa. E’ profondamente ingiusto che la Piaggio, per una giornata cosi importante non abbia dato ai lavoratori che ancora sono nello stabilimento di Finale Ligure la possibilita di partecipare, e nello stesso tempo abbia dato la disponibilità ad alcuni soggetti istituzionali che nulla hanno a che vedere con la vicenda Piaggio e più in generale con l’industria e il sistema produttivo di questo territorio”.

“A volte, e proprio in questi momenti, è necessario avere rispetto delle persone, di ciò che hanno fatto in passato e di ciò che potrebbero fare in futuro – attacca Pasa – è davvero avvilente la decisione dell’impresa, che anche su nostro sollecito è rimasta ferma sulle proprie posizioni e non ha consentito di partecipare a tutti i lavoratori di Finale e Genova”.

“Il presidente del consiglio arriva in un territorio che ha la più alta percentuale di disoccupazione tra le provincie del nord e centro Italia – ricorda il segretario di Fiom – e dove ci sono decine di vertenze industriali non del tutto risolte, che potrebbero provocare centinaia di nuovi disoccupati nei prossimi 2 o 3 mesi. Sarebbe stato molto più utile che avesse messo a disposizione la sua innata capacità di risolvere i problemi al servizio di un pezzo di Italia, la nostra provincia: risulta davvero troppo semplice venire a fare passerelle e lanciare spot in situazioni come quella della Piaggio a Villanova”.

“Il presidente del consiglio con tutte queste inaugurazioni a cui prende parte, dovrebbe ormai avere imparato che l’economia può ripartire solo se si mettono in moto investimenti privati o pubblici – conclude Pasa – La vicenda Piaggio ne è l’emblema. Non è passando attraverso il taglio dei diritti di chi lavora che in futuro si avranno più occupati, la storia degli ultimi due anni lo dimostra: fino a quando le ricette del governo saranno fondate sul peggioramento della vita dei lavoratori noi lo contrasteremo”. E proprio per questo anche la Fiom di Savona il prossimo 14 novembre prenderà parte allo sciopero generale e alla manifestazione di Milano, perché “davvero, senza lavoro non c’è futuro”.

Piaggio Aero, il segretario Pasa (Fiom): “Fase cruciale, serve ultimo sforzo per chiudere la vertenza”

Finale/Villanova. Chiarezza e rispetto degli accordi in una fase che rimane di incertezza e dove non ci sono ancora garanzie sulle intese sottoscritte, a cominciare dalla Laer e dalla questione delle esternalizzazioni. La richiesta arriva dal segretario provinciale della Fiom Cgil Andrea Pasa.

“In questi ultimi otto mesi, il management che rappresenta l’azienda ai tavoli sindacali rischia di buttare all’aria 13 anni di discussioni, trattative e accordi sulla questione dello stabilimento finalese e soprattutto delle maestranze” afferma Pasa.

“In questi otto mesi, abbiamo sottoscritto importanti accordi con impresa istituzioni locali e governo, abbiamo trovato mediazioni molto positive con l’ultimo verbale di accordo sindacale su temi che ci parevano ancora non del tutto sistemati grazie alla caparbietà dei lavoratori di Finale”.

“Oggi riscontriamo da parte dell’azienda, poca chiarezza e soprattutto il mancato rispetto degli impegni sottoscritti poche settimane fa. Entro il 31 luglio l’impresa avrebbe dovuto comunicarci la contrattualizzazione da parte della Laer per il sito produttivo e avrebbe dovuto insieme alle organizzazioni sindacali iniziare a discutere e approfondire preventivamente le questioni legate alla ricollocazione dei lavoratori che ad oggi risultano eccedenti. Nulla su tutti e due i fronti è accaduto” aggiunge il segretario Fiom.

Non vi sono notizie sulla Laer, fino a pensare che tutta l’operazione delle esternalizzazioni sia davvero affrontata dall’impresa in modo molto approssimativo, rischiando seriamente di mettere in difficoltà centinaia di lavoratori che da Piaggio dovrebbero trasferirsi nell’azienda campana e dell’ intero ciclo produttivo. Inoltre, non vi è stato nessun incontro, così come concordato, con le organizzazioni sindacali sulle tematiche delle ricollocazioni, ma ancor più grave l’azienda ha già unilateralmente contattato diversi lavoratori per fare loro proposte di ricollocazione”.

“Chiediamo alla proprietà uno sforzo in queste settimane cruciali che vedono il trasferimento da Finale a Villanova quasi del tutto terminato, per permettere davvero alla trattativa di chiudersi nel migliore modo possibile, senza mortificare il lavoro e il lavoratori del sito finalese” conclude l’esponente sindacale.

Piaggio Aero, il 7 agosto l’incontro chiarificatore con azienda e Laer. Pasa (Fiom): “Rispettare gli accordi”

Finale. E’ stato fissato per giovedì 7 agosto l’incontro tra le organizzazioni sindacali, la Piaggio e la Laer presso l’Unione Industriali di Savona in merito ai chiarimenti richiesti su esternalizzazioni e tempi di attivazione del nuovo stabilimento di Villanova quanto sull’insediamento dell’azienda campana nel territorio albenganese.

Le preoccupazioni di lavoratori e sindacati sono state espresse oggi in un incontro con la Regione, richiesto dallo stabilimento finalese, che si è impegnata con l’azienda per una verifica degli accordi, che riguardano anche le eccedenze di personale, gli incentivi ed il trasporto delle maestranze.

Un nuovo incontro in Regione verrà calendarizzato dopo quello del 7 agosto. “Non è più accettabile sottoscrivere accordi che non vengono rispettati dall’azienda. Ieri ci aspettavamo da parte di Piaggio è Laer comunicazione su avvenuto accordo per il sito e invece non abbiamo ricevuto nulla” afferma il segretario Fiom Andrea Pasa.

Piaggio Aero, ultimatum dei finalesi: “A posto esuberi e Laer o non si firma la cassa”

Finale Ligure. “Non siamo disponibili a sottoscrivere accordi di cassa integrazione venerdì finché questi due argomenti, esuberi e Laer, non saranno risolti”. Sono tesi gli animi al termine dell’assemblea Piaggio Aero a Finale: quello che esce dall’assemblea, senza neanche un voto contrario, è una solfa di ultimatum, affidato alle parole del segretario di Fiom Cgil Andrea Pasa.

“I lavoratori hanno riconfermato le posizioni tenute ieri da Fiom e Uilm di Savona – spiega il sindacalista – ci hanno chiesto di non sottoscrivere l’accordo di cassa venerdì al ministero per due motivi. Uno è che l’azienda ha disimpegnato totalmente le questioni legate all’esubero di personale su Finale: oggi scopriamo che oltre ad esserci eccedenze a Finale relative al consolidamento dei due siti c’è anche l’esternalizzazione di altre attività, manutenzioni, attrezzerie, stampa ed altro. L’altra questione è quella legata alla Laer, questa azienda che dovrebbe intercettare le attività di Piaggio ad oggi non ha ancora un sito certo dove ospitare attività e lavoratori”.

“Un’assemblea caldissima – conferma Gianni Mazziotta, segretario della Uilm di Savona e Imperia – i lavoratori sono arrabbiati. Non si è raggiunta la rissa, grazie a Dio, però la situazione è tesa. Possiamo stemperarla solo dicendo a un lavoratore che sarà esternalizzato in un’azienda sicura, in cui avrà il proprio stipendio. Dobbiamo fare in modo che non ci siano persone che rimangono in mezzo ad una strada”.

“Il problema è che esternalizzati ed esuberi non vedono un futuro chiaro – spiega quindi Mazziotta – e si chiedono una cosa semplice: ‘C’è un piano industriale da parte di Piaggio ambizioso, che dà carichi di lavoro per tutti al punto da creare un indotto. Perché siamo in esubero?’. A questa domanda è difficile dare loro una risposta. In più nell’ultimo incontro l’azienda ci ha comunicato che alcuni dei 48 esuberi saranno ricollocati, gli altri si chiedono ‘Perché noi no?’… Ora c’è anche un corso di formazione apposta per ricollocare un lavoratore in altre mansioni, è un po’ un controsenso”.

“E’ necessario che l’azienda, le istituzioni, la regione il ministero dello sviluppo economico vengano all’incontro di venerdì – tuona Pasa – perché su quelle due partite lì bisogna riaprire il confronto e risolverlo; se non lo si farà i lavoratori oggi ci hanno detto di continuare il presidio davanti all’azienda, e da Finale non partirà nulla per lo stabilimento di Villanova”.

Pasa in chiusura non risparmia una frecciata ai colleghi genovesi, dicendosi sorpreso dalla loro decisione di firmare: “Qualche mese fa si urlava alla solidarietà, si urlava agli scioperi, addirittura contro lo stabilimento di Finale, per questioni industriali; ora che la questione è puramente economica ed è stata messa a posto penseranno che all’interno del sito genovese le cose vadano bene così”.